Parco della Valle dei Templi di Agrigento


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Porta V

Porta V

La Porta V, sul lato meridionale delle fortificazioni di Akragas, era uno dei più importanti ingressi monumentali della città poichè conduceva direttamente al grande Santuario delle Divinità Ctonie (della terra). La porta era attraversata da una carreggiata stradale, della quale sono ben visibili i solchi nella roccia, che si immetteva nella via sacra (plateia) est-ovest che attraversava la Collina dei Templi giungendo fino a Porta II. L'accesso era difeso sul lato occidentale da un monumentale torrione rettangolare e da due torri minori poste ai lati dell'ingresso e di poco arretrate. Ad Ovest della Porta V si trovava un piccolo tempietto (sacello) posto a consacrazione dell'apparato difensivo, così come si riscontra anche presso altri accessi del circuito murario. La fase di costruzione originaria si data all'ultimo ventennio del VI sec. a.C. ma sono documentati rifacimenti di epoca successiva, in relazione a particolari esigenze di difesa, effettuati tra la fine del IV e il III sec. a.C. La tecnica muraria è costituita nella fase più antica dall'impiego di filari di blocchi parallelepipedi di calcarenite locale perfettamente squadrati, mentre i rifacimenti delle fasi successive di IV-III sec. a.C. sono realizzati con tecnica meno curata utilizzando anche blocchi appena sbozzati o di riuso. Nell'area della porta è stato individuato un pozzo profondo circa 15 metri che conduce ad una galleria sotterranea che diverge in due cunicoli e sfocia a Nord nel vallone della Kolymbethra, la "magnifica piscina" realizzata durante il V sec. a.C. in cui confluiva una complessa rete di acquedotti e, a Sud, fuori la cinta muraria. Addossato al lato esterno di questo tratto delle fortificazioni, a Ovest della porta, sono i resti di un quartiere artigianale con fornaci.

 



Testo: Valentina Calì

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