Parco della Valle dei Templi di Agrigento


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Topografia

Topografia

Akragas sorse su un plateau calcarenitico cinto da ampio declivio da nord a sud. La Città ha confini naturali nei costoni rocciosi che l’esaltano nel circostante. Dominano a settentrione la "Collina di Girgenti" (sede di un tempio del V sec. a.C., su cui si sviluppò successivamente la città medievale) e la "Rupe Atenea", Acropoli della città greca; ad est e ad ovest, rispettivamente si diramano i valloni del fiume Akragas (odierno San Biagio) e Hypsas (odierno Drago); a sud si erge la cresta che fa da piattaforma alla serie famosa dei Templi, ai piedi della quale si estende una vasta pianura sino alla foce del fiume San Leone, dove era il porto della città antica. Così Polibio nel passo XI, 27 descriveva la cinta muraria secondo in una descrizione fisica-"posano sulla roccia erta e tagliata aguzza che in parte è così per natura, e in parte è stata adattata dalla mano dell'uomo". Lungo il suo percorso si aprono nove porte in corrispondenza di valloncelli e passaggi. L'acropoli, da identificare nella Rupe Atenea, aveva in cima, secondo il passo citato da Polibio un santuario di Athena e di Zeus Atabirio, che richiamava il culto che le due divinità avevano a Rodi, città che aveva partecipato alla fondazione di Akragas.

L'abitato e i monumenti pubblici si estendevano nell'area ai piedi dell'Acropoli oggi denominata "Valle dei Templi", chiusa a sud dalla cresta bassa e parallela al mare. Era organizzata come un'area sacra articolata in diversi santuari, di cui i Templi sono l'espressione monumentale. La zona compresa tra l'acropoli e la Collina dei Templi era organizzata secondo un piano ippodameo, ricalcato in epoca romana; essa risulta tagliata in senso trasversale da sei plateiai orientate circa dieci gradi sopra l'est, che con gli stenopoi dividono la zona medesima. Nella parte centrale è meglio sistemata in insulae di circa 300 metri di lunghezza. Un terminus ante quem per la datazione dell'impianto regolare è costituito dal Tempio di Zeus (480-460 a.C.), che risulta inserito in esso, e il termine cronologico della seconda metà-fine VI sec. a.C. è precisato dagli scavi nel settore occidentale della Collina dei Templi e dai saggi stratigrafici nel Quartiere ellenistico - romano in contrada San Nicola. L'Agorà inferiore si colloca nella zona pianeggiante ad est dell'Olimpieion con resti del ginnasio; l'Agorà superiore si estende nella zona monumentale pubblica di San Nicola (ekklesiasterion, bouleuterion, etc.).

L’intera Valle è attraversata da nord a sud da una fitta rete di acquedotti ipogeici. Le necropoli sono variamente distribuite: lungo il mare ad ovest della foce del fiume S. Leone (sede dell'Emporium); sulla collinetta di Montelusa, la necropoli arcaica, legata all'Emporium, è ancora in uso alla fondazione della Colonia nel V sec a.C.; nei terreni a sud-ovest della città moderna, si sviluppa la più estesa e ricca necropoli del VI-V sec. a.C. La necropoli del IV sec. a.C. è situata nei terreni a sud della città moderna; mentre sulle pendici nord-est della Rupe Atenea e nei terreni adiacenti al vallone del fiume Akragas si trova una necropoli che venne usata dall'epoca arcaica all’età ellenistica; nei terreni immediatamente a sud della Collina dei Templi, nella piana di S. Gregorio, è invece situata la necropoli romana. Sotto la Collina dei Templi si sviluppano le catacombe paleocristiane, in prossimità della moderna Villa Aurea.




Testo: Valentina Calì

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