Mandorlo
Ulivo
Nel territorio del Parco l'olivo è molto diffuso e costituisce, assieme al mandorlo, il "bosco di mandorli e ulivi", definizione usata da Luigi Pirandello per indicare la copertura vegetale caratteristica del territorio della Valle dei Templi. Nei terreni marginali e abbandonati è molto diffuso l'olivastro o olivo selvatico (Olea europea varietà silvestris), mentre, nei terreni coltivati si riscontrano oliveti con varietà di olive tradizionali e con piante secolari. Alcune di queste, per...
Carrubo
Nel territorio del Parco si trovano diverse piante di carrubo ultra centenarie localizzate sia in vicinanza dei monumenti, sia in terreni marginali e scoscesi. In prossimità del tempio di Zeus, lungo il lato occidentale, si trovano diversi esemplari tra i quali il cosiddetto "carrubo di Giove" che, per maestosità e portamento nonchè per il contesto storico-culturale e paesaggistico in cui si trova, è stato censito e catalogato tra gli "Alberi monumentali" e inserito nell'elenco de "I grandi...
Pistacchio
Mirto
Nel territorio del Parco si trovano diverse piante di mirto molto longeve localizzate in vicinanza di vecchie abitazioni, e in alcuni orti familiari impiantate a scopo ornamentale. All'interno di ville e giardini è utilizzato per la formazione di siepi e bordure come nel caso del giardino di Villa Aurea. Nell'area del giardino della Kolymbetra si trovano due esemplari di mirto che, per maestosità e portamento nonchè per il contesto storico-culturale e paesaggistico in cui si trovano, sono...
Agrumi
Nel territorio del Parco gli agrumi prevalenti sono aranci e limoni, localizzati lungo i corsi d'acqua, in prossimità di orti e giardini consociati con altre piante da frutta. In una vallata situata tra l'area del tempio dei Dioscuri e quello di Vulcano, lungo il fiume S. Biagio, nella zona in cui Diodoro Siculo nel I secolo d.C. indica la piscina di Akragas, vi è il Giardino della Kolymbetra, un antico giardino tipico del territorio agrigentino, recuperato al suo uso originario e alla fruizione,...
Vite
Nel territorio del Parco la vite è abbastanza diffusa soprattutto nelle aree fertili dove viene coltivata, a spalliera, per la produzione di uve da vinificare. In prossimità di vecchi casolari e centri aziendali agricoli sono presenti viti allevate a formare pergolati per la produzione di uve da tavola, utilizzate per uso familiare. Dalle uve dei vigneti che si trovano sui terreni demaniali si produce il vino "Diodoros" imbottigliato e utilizzato a scopo promozionale per divulgare le qualità...






