Parco della Valle dei Templi di Agrigento


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Mandorlo

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Il Mandorlo è tra le piante più diffuse nel territorio del Parco e costituisce, insieme all'olivo, quello che Luigi Pirandello ha definito il "bosco di mandorli e ulivi". Per la sua resistenza alla siccità, per la sua rusticità e adattabilità è stato impiantato anche nei terreni poco fertili e marginali diventando l'elemento caratterizzante della copertura vegetale della Valle dei Templi. Per la sua precoce fioritura, che in alcuni anni può avvenire anche a dicembre, conferisce al paesaggio,...
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Ulivo

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Nel territorio del Parco l'olivo è molto diffuso e costituisce, assieme al mandorlo, il "bosco di mandorli e ulivi", definizione usata da Luigi Pirandello per indicare la copertura vegetale caratteristica del territorio della Valle dei Templi. Nei terreni marginali e abbandonati è molto diffuso l'olivastro o olivo selvatico (Olea europea varietà silvestris), mentre, nei terreni coltivati si riscontrano oliveti con varietà di olive tradizionali e con piante secolari. Alcune di queste, per...

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Carrubo

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Nel territorio del Parco si trovano diverse piante di carrubo ultra centenarie localizzate sia in vicinanza dei monumenti, sia in terreni marginali e scoscesi. In prossimità del tempio di Zeus, lungo il lato occidentale, si trovano diversi esemplari tra i quali il cosiddetto "carrubo di Giove" che, per maestosità e portamento nonchè per il contesto storico-culturale e paesaggistico in cui si trova, è stato censito e catalogato tra gli "Alberi monumentali" e inserito nell'elenco de "I grandi...

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Pistacchio

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Nel territorio del Parco il pistacchio è poco diffuso. Piccoli gruppi di piante si trovano, prevalentemente, in vicinanza di fabbricati utilizzati come centri aziendali (masserie) per la produzione di frutti ad uso familiare. Un gruppo di piante di pistacchio, innestate con diverse varietà, sono state impiantate, insieme a varietà di mandorlo e di olivo, nell'area del "Museo vivente del Mandorlo", realizzando così una "collezione vivente" di grande valore scientifico e culturale che raccoglie...
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Mirto

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Nel territorio del Parco si trovano diverse piante di mirto molto longeve localizzate in vicinanza di vecchie abitazioni, e in alcuni orti familiari impiantate a scopo ornamentale. All'interno di ville e giardini è utilizzato per la formazione di siepi e bordure come nel caso del giardino di Villa Aurea. Nell'area del giardino della Kolymbetra si trovano due esemplari di mirto che, per maestosità e portamento nonchè per il contesto storico-culturale e paesaggistico in cui si trovano, sono...

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Agrumi

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Nel territorio del Parco gli agrumi prevalenti sono aranci e limoni, localizzati lungo i corsi d'acqua, in prossimità di orti e giardini consociati con altre piante da frutta. In una vallata situata tra l'area del tempio dei Dioscuri e quello di Vulcano, lungo il fiume S. Biagio, nella zona in cui Diodoro Siculo nel I secolo d.C. indica la piscina di Akragas, vi è il Giardino della Kolymbetra, un antico giardino tipico del territorio agrigentino, recuperato al suo uso originario e alla fruizione,...

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Vite

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Nel territorio del Parco la vite è abbastanza diffusa soprattutto nelle aree fertili dove viene coltivata, a spalliera, per la produzione di uve da vinificare. In prossimità di vecchi casolari e centri aziendali agricoli sono presenti viti allevate a formare pergolati per la produzione di uve da tavola, utilizzate per uso familiare. Dalle uve dei vigneti che si trovano sui terreni demaniali si produce il vino "Diodoros"  imbottigliato e utilizzato a scopo promozionale per divulgare le qualità...

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