Tempio di Ercole
Il tempio, la cui attribuzione ad Ercole si deve a una testimonianza di Cicerone ritenuta generalmente attendibile, è il più antico dei templi di Agrigento e si data nella sua fase originale alla fine del VI sec. a.C.
L'edificio, costruito in calcarenite locale, è di stile dorico e poggia su un basamento di tre gradini e presenta sei colonne sui lati brevi e quindici sui lati lunghi. L'interno era suddiviso in tre vani: quello centrale (cella) era preceduto da un atrio di ingresso (pronao)...
Tempio di Giove
Il tempio di Zeus o Giove Olimpico, costruito in calcarenite locale, è uno dei pochi edifici sacri agrigentini di cui è sicura l'attribuzione alla divinità ed era il più grande tempio dorico dell'Occidente.
L'edificio è noto da due fonti antiche. Polibio (II sec. a.C.) ne parla nella sua opera storica e lo descrive come incompiuto e Diodoro Siculo (I sec. a.C.) fornisce u na descrizione dettagliata del tempio, che risulta, però, in alcuni punti problematica. Sulla base di questo passo...
Tempio di Giunone
Il tempio, la cui attribuzione a Giunone è dovuta ad una erronea interpretazione di un brano di un autore latino, è costruito in calcarenite locale e sorge in posizione dominante presso l'estremità orientale della Collina dei Templi.
L'edificio, di stile dorico (450-440 a.C. ), poggia su un basamento di quattro gradini e presenta sei colonne sui lati brevi e tredici sui lati lunghi. L'interno era suddiviso in tre vani: quello centrale (cella) era preceduto da un atrio di ingresso (pronao)...
Tempio della Concordia
Il tempio deve la sua denominazione ad un'iscrizione latina con dedica alla Concordia degli Agrigentini rinvenuta nelle vicinanze ma che non ha con esso alcuna relazione.
L'edificio, costruito in calcarenite locale, è di stile dorico (440-430 a.C.), poggia su un basamento di quattro gradini e presenta sei colonne sui lati brevi e tredici sui lati lunghi. L'interno era suddiviso in tre vani: quello centrale (cella) era preceduto da un atrio di ingresso (pronao) e seguito da un vano posteriore...
Tempio di Vulcano
Il tempio, costruito in calcarenite locale, sorge su uno sperone roccioso a Ovest della Collina dei Templi ed è separato dal Santuario delle Divinità Ctonie (della terra) dal taglio naturale della Kolymbethra, la "magnifica piscina" realizzata durante il V sec. a.C. in cui confluiva una complessa rete di acquedotti.
La tradizionale denominazione è solo convenzionale e deriva dall'interpretazione di un brano di un autore latino che colloca in questa zona un Collis Vulcanius, cosiddetto forse...
Tempio di Athena
Tempio di Asclepio
Asclepio, il dio greco della medicina chiamato dai Romani Esculapio, era venerato ad Akragas in una grande area sacra (metà IV-II sec. a.C.) comprendente diversi edifici per il culto e lo svolgimento dei rituali terapeutici, così; come era consuetudine anche nelle altre località del Mediterraneo poiché i devoti che vi affluivano erano soprattutto ammalati.
Secondo un'ipotetica ricostruzione, i pellegrini che giungevano nel santuario agrigentino sistemavano i carri e le bestie con cui erano...
Tempio di Demetra
Nella parte orientale della città, sul fianco del ripido pendio con cui si conclude la Rupe Atenea nella valle del fiume Akragas (oggi torrente San Biagio), si trova il tempio di Demetra. L'edificio, costruito in calcarenite locale, è di ordine dorico (480-470 a.C.) e presenta una pianta semplice, senza colonnato, con vano rettangolare (cella) e atrio di accesso con due colonne antistanti. Il tetto era decorato da gocciolatoi per l'acqua piovana a forma di teste di leone.
Parte dell'elevato...
Santuario delle divinità Ctonie e Tempio dei Dioscuri
Demetra e Persefone, madre e figlia, protettrici della fecondità della natura e dell'uomo, erano chiamate dai Greci divinità ctonie, ovvero divinità della terra. Il loro culto era così diffuso in tutta la Sicilia che gli autori antichi definivano l'Isola "dono di nozze a Persefone da parte di Zeus" e la stessa Akragas era detta "la terra di Persefone".
Nel settore occidentale della Collina dei Templi si estendeva una immensa area sacra dedicata al culto delle due dee, suddivisa in tre terrazzi...










